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Questo é il 9° di una serie di Post, da leggere e/o ascoltare, dedicati all’educazione dei nostri bambini, li trovi dal n° 1 in avanti in Archivio Indice: Educazione dell’Infanzia, una nuova visione.Non preoccuparti se non hai figli, o nipoti, o bambini da seguire, ricorda che quanto i ragazzi hanno bisogno di sapere, é solo la forma modificata di quanto anche tu, adulto, dovresti conoscere.
Il bambino ha un sacrosanto diritto alla propria privacy e ne ha sicuramente molta più di quella che reclamano per se stessi i genitori, dal momento che la vita del bambino sta iniziando mentre i genitori, gli adulti sono già stracarichi di enorme zavorra e sono già stati manipolati, condizionati e deformati a loro volta, senza neanche esserne consapevoli.
Il bambino ha diritto alla sua intimità, ha diritto di essere se stesso, ha diritto alla sua riservatezza eppure, sembra proprio che questi diritti, per la stragrande maggioranza di genitori, non abbiano alcuna ragione d’esistere e non li tengano in alcun modo nella giusta considerazione. Probabilmente perché anche a loro questi diritti sono stati negati e di conseguenza si sono adeguati, “ è una ruota che gira! “.
Proviamo per un attimo a riflettere…,il bambino vive e cresce, ( in situazione normale) per nove mesi nel ventre materno in un rilassante ambiente acqueo, in una assoluta intimità, nel silenzio quasi totale e nella sua rassicurante oscurità, è libero di crescere; poi un bel giorno, se è fortunato , la situazione si capovolge in maniera traumatica e nasce: si trova catapultato all’esterno, in un mondo sconosciuto, colpito da luce accecante, da un frastuono assordante…sballottato da mani in mani, vestito, etichettato e consegnato ai propri genitori che, felici, hanno già deciso per lui quasi tutto il suo futuro.
Per il bambino, ciò che gli è capitato nascendo, non è che l’inizio di quel suo arduo percorso di “vita”. Diciamoci la verità, quasi nessuno di noi, ricorda la propria nascita ma sicuramente non dev’essere stata l’esperienza più bella e gratificante della nostra vita!!!.
Per poter sviluppare la propria individualità, il bambino ha assolutamente bisogno di privacy, di starsene anche in pace, da solo, ma i genitori si fanno prendere dall’ansia se non ne hanno il pieno controllo, devono continuamente interferire: “ dove sei, cosa stai facendo, a cosa stai pensando, perché te ne stai qui da solo??”.
Questa mancanza di libertà, le continue interferenze le imposizioni, i condizionamenti, le regole ed i ricatti morali, imprigionano il bambino in un involucro chiamato “personalità” che, impedisce di fatto, la crescita della sua individualità, dell’essere unico e speciale, costringendolo ed abituandolo ad indossare una “ maschera “ che lo accompagnerà per tutta la sua vita, facendogli dimenticare chi è veramente.
Il termine personalità deriva dalla parola persona che a sua volta significa maschera:nelle tragedie greche, gli attori indossavano sempre maschere diverse a secondo delle varie interpretazioni. “Sona”vuol dire suono e “Per “ significa attraverso, quindi persona significa “ attraverso il suono” e questo perché gli attori parlavano attraverso la maschera, senza che si vedessero i loro veri volti, si potevano udire solo le loro voci ed ecco perché, la maschera era chiamata “ persona” interessante no??.
Ora, voglio farti un esempio molto semplice perché tu possa comprendere,senza troppe complicazioni filosofiche-letterarie, cos’è nel concreto la personalità, e lo puoi verificare da solo: quando sei chiuso nel tuo bagno e ti fai la doccia, non hai alcuna necessità d’indossare nessun tipo di maschera, sai che nessuno entrerà a disturbarti nel tuo privato, sei da solo e libero di guardarti allo specchio potendo fare ogni sorta di smorfia, sei libero di controllare le tue parti intime, perlustrare con le dita il naso, fischiettare o cantare anche se sei stonato…insomma, ti senti libero di fare qualsiasi cosa ti venga in mente!
Ma…se all’improvviso ti accorgi che qualcuno ti sta guardando, dal buco della serratura, in te avviene immediatamente un cambiamento: smetti subito di fare il pagliaccio, di fischiettare e di fare smorfie per riprendere ad essere una persona più seriosa e composta, comportandoti esattamente come ci si aspetta da te.
Ecco, questa è la personalità, la “maschera” che ogni giorno indossiamo e cambiamo a seconda di chi incontriamo e di cosa siamo chiamati a fare recitando le nostre parti sul palcoscenico della vita.
Ricordandoti che con l’amore verso se stessi, tutto può essere guarito ti ringrazio per l’attenzione…a presto!
Angela Teresa Lopez
illustrazione di Carlo Salomoni
musica di Tiziano Malagutti 










Certo! I bambini sono persone esattamente come noi! Non persone in miniatura… sono proprio persone belle e complete e per tanto hanno diritto ad essere trattati come tali, lo stesso identico diritto che abbiamo noi!