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Questo é il 10° di una serie di Post, da leggere e/o ascoltare, dedicati all’educazione dei nostri bambini, li trovi dal n° 1 in avanti in Archivio Indice: Educazione dell’Infanzia, una nuova visione.Non preoccuparti se non hai figli, o nipoti, o bambini da seguire, ricorda che quanto i ragazzi hanno bisogno di sapere, é solo la forma modificata di quanto anche tu, adulto, dovresti conoscere.
Forse non lo sai ma, ai bambini, piace molto starsene anche un po’ di tempo da soli, perché hanno bisogno di tanto spazio per crescere ma, è indiscutibile che i genitori, gli adulti o chi per essi, devono stare molto attenti a che il bambino non faccia male a se stesso o ad altri. Quello che voglio dire è che l’attenzione nei confronti del bambino deve essere un’attenzione passiva, un’attenzione in punta di piedi che non interferisca troppo attivamente, così da farlo sentire più libero.
Il suggerimento che mi sento di dare, strettamente personale e senza obbligo di condivisione, è che i genitori dovrebbero intervenire solo per aiutare il proprio bimbo a risolvere il suo problema o una sua difficoltà senza dargli risposte o soluzioni pronte e prefabbricate, ma permettendogli di decidere cosa fare o cosa non fare, in una determinata situazione, suscitando in lui la curiosità che lo conduca ad indagare, valutare, ricercare e sperimentare in prima persona, per trovare la sua soluzione e comprendere la sua verità.
Se al bambino, si continua a trasmettere ed imporre verità e conoscenza, filtrata e tramandata da generazione a generazione, non si arriverà mai ad una vera conoscenza ed il bambino si limiterà ad una mera imitazione diventando, perché no, un abilissimo pappagallo, ma pur sempre solo un pappagallo!
La verità è, che si tenta continuamente di trasformare il bambino, in qualcosa di diverso da ciò che è veramente.
I bambini devono essere aiutati ad essere se stessi, devono essere nutriti , sostenuti e rafforzati, occorre aiutarli ad avere radici più solide nella propria natura, più centrati in se stessi, liberi di esistere ed educati al sentimento dell’amore verso se stessi, invece che alimentare sensi di colpa, di inadeguatezza, diversità e competizione egoica (del proprio ego), perché solo così potranno veramente rispettarsi.
Quando una persona non ama veramente se stesso, non potrà mai amare davvero nessun’altro e, se un bambino non impara con l’esempio dei propri genitori a rispettare se stesso, come si può pretendere che possa rispettare qualcun altro? Se nel suo essere, non nasce amore per se stesso, come può questo amore irradiarsi sugli altri!
I bambini sono molto più intelligenti e sensibili di quanto spesso si creda, hanno solo bisogno di avere a disposizione le occasioni per poterlo dimostrare, necessitano di occasioni per crescere ed il giusto ambiente nel quale vivere : nascono tutti con il potenziale per “illuminarsi “ per “ risvegliarsi “, ma gli adulti nella stragrande maggioranza dei casi distruggono questo enorme potenziale nella totale inconsapevolezza.
Aiutando il bambino a raggiungere la propria unicità, daremmo un importante contributo all’umanità intera ma, per attuare questo importante progetto, occorrerebbe riorganizzare l’intera società con cambiamenti radicali; anche la vecchia istituzione della famiglia dovrebbe allargare i propri orizzonti e diventare più multi-dimensionale come avviene da qualche tempo, ad esempio, nelle cosidette “famiglie allargate”, spesso criticate o non accettate dalla morale comune, da un’etica conservatrice bigotta e bacchettona imprigionata in un falso pudore ma che, se ci riflettiamo un pò, per i bambini di queste famiglie allargate è una gran bella situazione.
I figli che vivono in una famiglia allargata, sono meno ossessionati dai propri genitori poichè sono più aperti a molte persone fra loro differenti, di conseguenza imparano molto di più senza essere condizionati; imparano che le religione, la nazione, la lingua dei loro genitori non sono le “uniche esistenti”, imparano che esistono molte più lingue, e tutte bellissime, molte più religioni e tutte molto interessanti, molti paesi e tutti splendidi ed il loro approccio verso la vita sarà più universale.
Un bambino che cresce in una famiglia più allargata, frequenta persone diverse, di conseguenza, non avrà una sola immagine fissa di una donna e di un uomo: ogni donna ed ogni uomo ha caratteristiche proprie pertanto, da adulto, non cercherà per tutta la vita in un rapporto sentimentale una moglie che assomigli a sua madre, perchè è impossibile; viveversa, ancora oggi, nella stragrande maggioranza dei casi, molto frequentemente, la donna cerca inconsciamente il padre e l’uomo cerca la madre.
Nel frattempo unioni, matrimoni e convivenze naufragano quasi inevitabilmente e dolorosamente. Ci sarà un motivo?!
Con questo intendo suggerire un modello di famiglia che può essere tradizionale ma consapevolmente aperto ed allargato ad altre realtà con le quali confrontarsi ed apprendere.
Credo proprio che sia necessario far in modo che il paradiso esista qui e ora ma perché avvenga questo miracolo è assolutamente necessario far nascere un bambino nuovo!!
Bene, ricordandoti sempre che in tutti i miei audio-post, non c’è niente di personale nei confronti di nessuno, mi auguro di averti proposto del materiale interessante sul quale riflettere, al di là di ogni tuo credo verso il quale ho il massimo rispetto…pertanto, buon ascolto, buona lettura e…a presto
Angela Teresa Lopez
illustrazione Carlo Salomoni
musica Tiziano Malagutti 









Perfettamente d’accordo! Il nostro ruolo è solo quello di assistere i nostri figli nelle prove di volo, per lasciar loro spiegare liberamente le ali quando sarà il momento e spiccare il volo per il più entusiasmente e soddisfacente dei viaggi! Il loro viaggio, non il nostro! Thomas Gordon, parla di ascolto attivo, per aiutare i nostri figli ad esprimersi, non di consigli attivi… eheheheheheeheheh!!!
grazie ragazzi per la condivisione, una meravigliosa vita a voi
Grazie per questa meravigliosa rubrica. Grazie per il lavoro che fate..portatori di luce.